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SardegnaRicerche – Nordai, startup sarda nata nel 2013 grazie al bando promosso da Sardegna Ricerche. Tra i suoi progetti c’è GeoNue, la piattaforma web alla base del geoportale di Sedilo.


Sedilo, piccolo centro di circa 2.200 abitanti nel cuore dell’Oristanese, vanta un primato a livello nazionale: è il primo comune italiano ad aver inserito in maniera automatica (tramite il servizio CSW) i propri dati all’interno del registro pubblico RNDT (Repertorio Nazionale dei Dati Territoriali), il catalogo nazionale dei metadati riguardanti i dati territoriali e i servizi correlati disponibili all’interno delle Pubbliche Amministrazioni.

Il servizio di catalogo è parte di un progetto più ampio che ha portato alla realizzazione del geoportale comunale. Questo strumento consente di scoprire il territorio attraverso la consultazione di mappe e progetti del Comune come il piano urbanistico, il piano particolareggiato, il piano di protezione civile e le carte storiche. La realizzazione del geoportale è stata affidata a Nordai, startup sarda nata nel 2013 grazie al bando per startup innovative promosso da Sardegna Ricerche. Tra i suoi progetti c’è GeoNue, la piattaforma web alla base del geoportale di Sedilo.

Il piccolo centro dell’Oristanese è stato il primo comune a sottoscrivere GeoNue e può quindi definirsi il “patient zero” di Nordai. Un paziente importante visto che è il comune di nascita di quasi tutti i fondatori della startup! Abbiamo rivolto alcune domande a Gonario, del team Nordai, per scoprire qualche dettaglio in più sul geoportale di Sedilo e sul servizio GeoNue.

Quali dati consente di esplorare il geoportale di Sedilo? 

Ci sono tanti dati e di varia natura. Da quelli strettamente tecnici come il piano urbanistico, il piano particolareggiato e il catasto a dati di interesse ambientale. Ma ci sono anche dati di natura culturale e turistica come i punti di interesse dei beni archeologici, delle chiese e santuari e le attività commerciali. Poi ci sono quelli dedicati alla sicurezza come il piano di protezione civile e il piano di sicurezza per il santuario di San Costantino durante l’Ardia, importante manifestazione tradizionale di Sedilo. Ci piace sottolineare che è grazie al lavoro fatto su Sedilo che abbiamo ottenuto il primato nazionale. GeoNue ha fatto sì che un piccolo comune di appena 2.000 abitanti sia stato il primo a connettersi in modo automatico al RNDT (Repertorio Nazionale dei Dati Territoriali) ed essere così in regola con gli obblighi di legge relativi alla comunicazione delle banche dati.

A parte il collegamento al RNDT, il fatto di usare i servizi standard consente al Sistema Informativo Territoriale comunale di scambiare i dati anche con la Regione Sardegna. Ciò significa che quando il Comune di Sedilo vuole sottoporre i propri piani urbanistici al visto regionale deve semplicemente comunicare alla Regione di collegarsi alla piattaforma. C’è un altro aspetto importante: i dati del Comune di Sedilo non sono soltanto certificati e condivisi in modo conforme agli standard internazionali sui dati territoriali, sono anche stati pubblicati tutti come open data con licenza Creative Commons.

Come funziona il servizio GeoNue e su quali tecnologie si basa?

GeoNue si basa esclusivamente su tecnologie open source. Chi acquista GeoNue, attraverso il pagamento di un piccolo canone annuale, ha accesso a una piattaforma web che consente di avere a disposizione tutte le funzionalità di un Sistema Informativo Territoriale avanzato dove si possono caricare dati territoriali e organizzarli, catalogarli e archiviarli. Attraverso GeoNue i nostri clienti possono quindi creare le proprie mappe e condividerle in diversi formati standard, grazie ai quali è possibile integrarli automaticamente con quelli resi disponibili da altri soggetti (Stato, Regioni, Province). Tutte le informazioni inserite vengono salvate su cloud e in questo modo da un lato si garantisce la massima sicurezza e dall’altro si consente di eliminare costi hardware e di licenza. All’uso del cloud si collega la seconda parte del nome del servizio: “Nue”, nuvola in lingua sarda.

Quelle descritte sinora sono le funzionalità più strettamente tecniche e correlate alla gestione dei dati. Ma GeoNue è molto di più: proponendosi come strumento di valorizzazione del patrimonio territoriale possiede anche un modulo “esterno” che guarda al cittadino. Si tratta forse della parte più innovativa del nostro servizio, perché rende la mappa uno strumento centrale nella comunicazione istituzionale dell’ente verso i cittadini, le imprese e i professionisti che possono consultarlo ovunque si trovino via smartphone, tablet o computer. È quello che abbiamo chiamato GeoNue Portal. Ci piace spiegarlo con l’idea del vecchio atlante geografico al quale si può accedere sfogliando le varie mappe tematizzate e nel quale si possono utilizzare, anche scaricandoli, i dati presenti in formato open e certificati dall’ente.

Quali competenze stanno dietro lo sviluppo di un servizio come GeoNue?

Ci sono esperti di informatica, soprattutto nei campi dei Sistemi Informativi Territoriali e del cloud computing. Collaborano con noi anche ingegneri e geologi con competenze in GIS che si occupano prevalentemente di pianificazione territoriale. Competenze tecniche a parte, chiaramente necessarie per lo sviluppo dell’idea, per noi si è rivelata molto importante la figura del consulente per tutto ciò che riguarda la parte gestionale ed economica e quella del legale per la stipula dei contratti con dipendenti, clienti e per tenere i rapporti con partner istituzionali e commerciali. È stato anche fondamentale, come per ogni nuovo servizio, avere qualcuno che si occupasse della parte creativa di comunicazione e grafica.

Sono previsti nuovi sviluppi per il geoportale di Sedilo? 

Possiamo anticipare che a breve lanceremo un insieme di Sistemi Informativi: sta per nascere

infatti il Sistema Informativo Territoriale federato del Guilcier, unione di nove comuni dell’Oristanese. Questi centri (con GeoNue) e la Regione Sardegna (con il suo SITR) saranno collegati tra loro in modo automatico. Parleranno, per così dire, la stessa lingua e sarà solo l’inizio di un percorso a cui speriamo si aggiungano anche altri comuni e unioni dei comuni. Intanto continuiamo a lavorare a nuovi moduli e a tenere aggiornati i servizi esistenti per renderli sempre più semplici e interoperabili.

A quali nuovi progetti sta lavorando Nordai? 

Stiamo per lanciare nell’Apple Store la nostra app di GeoNue per iPad. Si tratta di un’app rivolta al mercato mondiale che consentirà di creare mappe e progetti sfruttando i servizi standard internazionali e quindi sarà possibile usarla con i dati di qualunque sistema informativo

territoriale che fa uso di tali standard. Sarà anche social, nel senso che si potranno non solo creare delle mappe nel proprio iPad, ma si potranno anche condividere tramite i principali social network.

Da qualche mese abbiamo anche lanciato con il nostro canale Twitter ­un’iniziativa pro­bono che abbiamo chiamato #LaMappaDelLunedì , con cui settimanalmente lanciamo una mappa realizzata da noi utilizzando open data già disponibili in rete e che pensiamo possa essere utile ai cittadini. Sul sito di GeoNue è disponibile una lista delle mappe realizzate finora.

Link utili

Geo for all – Un esempio per tutti i comuni: l’atlante geografico del Comune di Sedilo

GeoNue – Comune di Sedilo

GeoNue – Tour

Fonte: sardegnaricerche.it