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Dopo una lunga assenza riprendiamo la nostra rubrica #LaMappaDelLunedì con le zone climatiche nei comuni italiani.

p.s. novità in arrivo su GeoNue, stay tuned! 🙂

Quando ristrutturiamo o costruiamo da zero la nostra casa, per contenere il consumo energetico necessario a raffrescarla d’estate e riscaldarla d’inverno, dobbiamo stare attenti ai materiali che utilizziamo nell’isolare le sue pareti esterne e le coperture.

A seconda del materiale e dello spessore utilizzato per isolare l’involucro, il calore può infatti incontrare più o meno resistenze che ne ostacolano e ritardano il passaggio dalla zona più calda a quella più fresca.

Con l’obiettivo di contenere sempre di più i consumi energetici da raffrescamento e da riscaldamento, la normativa nazionale fissa dei valori limite della trasmittanza termica dell’involucro (pareti e coperture) a seconda della zona climatica in cui è ubicato l’edificio in cui si interviene. Le zone climatiche in cui è suddiviso il territorio nazionale, in relazione ai gradi-giorno delle località, sono sei:

Zona F: comuni che presentano un numero di gradi-giorno non superiore a 600;

Zona E: comuni che presentano un numero di gradi-giorno maggiore di 600 e non superiore a 900;

Zona D: comuni che presentano un numero di gradi-giorno maggiore di 900 e non superiore a 1.400;

Zona C: comuni che presentano un numero di gradi-giorno maggiore di 1.400 e non superiore a 2.100;

Zona B: comuni che presentano un numero di gradi-giorno maggiore di 2.100 e non superiore a 3.000;

Zona A: comuni che presentano un numero di gradi-giorno maggiore di 3.000.

L’applicazione dei parametri limite avviene in due fasi distinte:

I fase: è contrassegnata dall’indicazione (2015): in vigore dal 1° luglio 2015 con valori limite validi per tutti gli edifici.

II fase: è contrassegnata dall’indicazione (2019/21): in vigore dal 1° gennaio 2019 per gli edifici pubblici o a uso pubblico e dal 1° gennaio 2021 anche per tutti gli altri edifici.

 

Normativa con i valori limite dei parametri caratteristici degli elementi edilizi negli edifici esistenti sottoposti a riqualificazione energetica

 Fonte: ANCITEL

   

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